L’interiorità maschile. Le solitudini degli uomini.

“Introduco un laboratorio di narrazione autobiografica. Cambia l’occasione, la scena si ripete. Diciotto signore e un maschio. Forse sulla sessantina. Il quale, agitato pesce fuor d’acqua dinanzi a un diario ancora immacolato, dà segni visibili di essersi pentito di aver rinunciato alla partita in TV. Guarda alla porta nervosamente, per garantirsi una via di fuga. Si tratterà – spiego introducendo … Continua a leggere

Tutta sbagliata…

La donna tenne la mano immobile, nel palmo di quella di lui. – Magari non era affatto la donna della sua vita. Probabilmente era solo una stupidella viziata e vagamente frigida, lo sa?- disse. – No, non lo era – disse l’uomo. Poi disse che era sicuramente la donna della sua vita. – E perchè? – Perchè era cattiva. Era … Continua a leggere

E crescendo impari che la felicità…

non è quella delle grandi cose. Non è quella che si insegue a vent’anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi… la felicità non è quella che affanosamente si insegue credendo che l’amore sia tutto o niente… non è quella delle emozioni forti che fanno il “botto” e che esplodono fuori con tuoni spettacolari… la felicità non … Continua a leggere

Nietzsche’s day

I poeti sono privi di pudore verso le loro esperienze interiori: le sfruttano. Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l’abisso vorrà guardare dentro di te. Le nostre idee più elevate devono – e non possono non – suonare come stoltezze, e … Continua a leggere

Shakespeare sonetto 116

Let me not to the marriage of true minds Admit impediments. Love is not love Which alters when it alteration finds, Or bends with the remover to remove: O no! it is an ever-fixed mark That looks on tempests and is never shaken; It is the star to every wandering bark, Whose worth’s unknown, although his height be taken. Love’s … Continua a leggere

La bellezza di Salmè

La bellezza di Salmè non era nei suoi capelli dorati, ma nell’alone di purezza che la circondava; non era nei suoi grandi occhi, ma nella luce che emanavano; non nelle sue labbra rosse, ma nella dolcezza che ne promanava. La bellezza di Salmè non era nella perfezione del suo corpo, ma nella nobiltà della sua anima, simile a una fiaccola … Continua a leggere

Prefazione a Il ritratto di Dorian Gray

Sulla metà delle cose scritte non concordo. Ma Wilde ha un modo di scrivere che ti cattura… un po’ come quando senti una melodia che ti entra dentro e inizi a perderti, dimenticandoti di tutto il resto. L’artista è il creatore di cose belle. Rivelare l’arte e nascondere l’artista è il fine dell’arte. Il critico è colui che può tradurre … Continua a leggere

Dai più lontani estremi della vita

…venivano dai più lontani estremi della vita, questo è stupefacente, da pensare che mai si sarebbero sfiorati, se non attraversando da capo a piedi l’universo, e invece neanche si erano dovuti cercare, questo è incredibile, e tutto il difficile era stato solo riconoscersi, riconoscersi, una cosa di un attimo, il primo sguardo e già lo sapevano, questo è il meraviglioso … Continua a leggere

Twilight capitolo 13 – Confessioni

Riporto uno spezzone del libro Twilight, parte del capitolo 13, nella radura. Uno dei capitoli migliori, a mio avviso. Sono solo un paio di pagine, quando e se avrò tempo aggiungerò anche il resto! ‘Non ti faccio paura?’, chiese scherzoso, benché la sua voce morbida tradisse una curiosità sincera. ‘Non più del solito’. Il sorriso si allargò, i suoi denti … Continua a leggere