Dissonanze cromatiche.

Trovarsi nel bel mezzo di una folla e non essersi mai sentiti più soli al mondo.

Parlare per ore e ore, e avere la sensazione che nessuno ci ascolti davvero.

Vedere menzone dipinte sul sorriso della gente, chiudere gli occhi e lasciar passare.

Vivere l’ipocrisia quotidianamente, con l’unica speranza di poter essere diversi.


Perchè oggi va così. Poi ti sdrai sul letto, il micio ti si accoccola sul collo e inizia a fare le fusa. Il cane ti si avvicina al viso e ti tocca la guancia col nasino bagnato. Ed entrambi ti fissano, con quegli occhioni così grandi capaci solo d’amare. Come se non avessero fatto altro che aspettarti, tutto il giorno. Come se fossi la loro ragione di vita. A loro basta così poco… una carezza, un po’ di affetto, qualche coccola. Sentirti vicino.

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Dissonanze cromatiche.ultima modifica: 2011-02-10T21:44:00+00:00da pepespepes
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Un pensiero su “Dissonanze cromatiche.

  1. Io credo che ognuno di noi abbia come riferimento un mondo ideale.
    All’esterno troviamo un po di tutto, alcune cose somigliano alla nostra visione delle cose altre sono totalmente distanti da noi, è per questo che ognuno di noi cerca di costruirsi il proprio piccolo mondo dove ritrovare tutto quello che ci assomiglia e rappresenti la nostra visione delle cose. Jack

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