Chi me lo fa fare di tornare in Italia? Là non ti lasciano vivere

Alle Canarie ho conosciuto un ragazzo italiano che vive là da 5 anni,spostandosi tra le diverse isole per trovare quella che più gli piace. La prima cosa che mi ha detto è stata “Chi me lo fa fare di tornare in Italia? Qua almeno ti lasciano vivere”. Vediamo i prezzi..

Lui vive in affitto, paga 300 euro tutto compreso (elettricità, gas, acqua), appartamento a 5 minuti dal mare con 2 stanze da letto, cucina, sala, bagno e garage coperto. Ha un pezzo di terra che usa come orto. Vive bene e mette via molti soldi nonosante viva da solo e faccia lavori saltuari.

Confrontiamo un po’ di prezzi di prodotti che ci sono anche qua:

Shampoo baby johnson:

  • Italia confezione normale 3,10 euro.
  • La Palma confezione doppia 1,80 euro.

Marlboro stecca:

  • Italia 42 euro
  • La Palma 20 euro

Pall Mall stecca:

  • Italia 36 euro
  • La Palma 9,90 euro (ho portato a casa 5 stecche, ovviamente)

Tampax

  • Italia 4,90/5 euro
  • La Palma 3 euro

Coca Cola Light

  • Italia 1,88 euro 1,5 L
  • La Palma 1,30 euro 2L

Macchina fotografica Fujifilm Finepix Z20FD

  • Italia sopra i 200 euro
  • La Palma 105 euro

Benzina!

  • Italia: ho perso il conto. Credo che ora siamo a 1.4 circa
  • La Palma 0.64

E via così per tutte le altre cose, tranne per l’acqua, che rispetto a noi è un pelino più cara. Adesso penserete: va beh, ma gli stipendi saranno adeguati al costo della vita.. AHAH!

Raccogliere le banane per 6 ore al giorno: 1600 euro al mese.

Animatore nel villaggio per 7 ore al giorno con 2 giorni liberi a settimana: 1000 euro e rotti (più vitto e alloggio)

Cameriere nel villaggio: euro 900.

Ammettiamo di fare il cameriere e vivere in affitto spendendo 300 euro. Ne restano 600 per la benzina (che non costa niente, io con 20 euro ho girato tutta l’isola) il cibo (idem) il cellulare e spese personali (vestiti e cose così.). Ci stai dentro e metti via un po’ di soldi.

Ammettiamo di vivere da solo in Italia con 900 euro di stipendio, in affitto: un buco per 300 euro posso trovarlo. Spero. Spesa? Almeno 200 euro al mese. Bollette? Almeno altri 200 euro (solo il fisso della Telecom è di 24..). Benzina? Almeno 100 euro al mese, se lavoro vicino a casa. Mi restano 100 euro, senza considerare assicurazioni sulla vita, della macchina, bollo, cellulare e senza considerare chi non riesce a trovare un lavoro vicino a casa (le spese per la benzina si moltiplicano). 

Mandiamo i bamboccioni fuori casa. Li mandiamo tutti alle Canarie? Perchè a meno che non li si voglia mandare sotto un ponte, vivere da soli con uno stipendio normale in Italia è impossibile. Impossibile tenendo in considerazione SOLO le spese BASE. 

Ma qualcuno è talmente abituato ad avere il sedere nel burro che non lo capisce.

Chi me lo fa fare di tornare in Italia? Là non ti lasciano vivereultima modifica: 2008-10-10T09:23:36+00:00da pepespepes
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10 pensieri su “Chi me lo fa fare di tornare in Italia? Là non ti lasciano vivere

  1. In alternativa puoi provare a prendere la cittadinanza greca e trasferirti in una delle microisole a ridosso della Turchia: il governo ti pagherà per stare li.
    Questi paradisi, come quello che descrivi, esistono perché la nazione che li incorpora ha paura di perderli.
    Nel resto della Spagna la benzina non costa 0.60 e, se non ci fossero particolari motivazioni politiche, non ci si aspetterebbe un prezzo ridotto in un’area geografica più difficile da servire.
    Chi vive alle canarie è mantenuto dal resto degli spagnoli che, se sono disposti a dare la mano ad un nostro cameriere, non penso che sarebbero contenti di mantenere 50 milioni di italiani.
    Cmq anche in Italia ci sono dei mantenuti, gli abitanti delle regioni autonome del nord: prova da loro.

  2. Ciao,
    dopo aver letto tutto questo, ricordati i viaggi in Spagna e Francia (tutto diverso: socialmente ed economicamente) e valutato (ormai da anni) come l’Italia ci fa sempre cadere più in basso, anch’io ho deciso di mollare tutto e provare a valutare il mercato spagnolo (Las Palmas, dove ho un contatto) per prendere un’importante decisione: un ADDIO all’Italia! Mi dispiacerà lasciare due genitori che mi amano e che amo tanto e un lavoro da statale (anche se, dopo 15 anni di sacrifici e progetti, gratuiti, ho potuto valutare che la vita economica personale e di carriera non è migliorata in vista del grado di mafia esistente in Italia e…magari non avrà mai nemmeno un risvolto pensionistico positivo). Dopo un’attenta valutazione della situazione in Italia rivolta: a) alla mafia delle pubbliche amministrazioni; b) al continuo spreco di denaro pubblico (appalti e soldi buttati al vento. Verificato dove lavoro io!); c) alle buffonate stabilite dai sindacalisti e governi italiani che rubano soltanto i soldi ai poveri; d) ad un’asimmetria nel DARE/AVERE (che per la ragioneria provoca un calcolo errato di bilancio: sicuramente da rifare!) sempre positivo ma….solo per i dirigenti e/o superiori; e) a stipendi da fame e spese sempre maggiori e quant’altro di negativo……perchè dovere essere schiavi di governi (destra, sinistra o….tutti ladri da quando esiste l’Italia unita e che promette democrazia) che desiderano uccidere ciò che ti è rimasto: un pò di forza per reagire?
    Ad agosto andrò a sondare il mercato e l’economia e……poi, con la speranza ed una grande forza, cercherò di cambiare vita, o meglio, paese !

  3. Ciao,
    dopo aver letto tutto questo, ricordati i viaggi in Spagna e Francia (tutto diverso: socialmente ed economicamente) e valutato (ormai da anni) come l’Italia ci fa sempre cadere più in basso, anch’io ho deciso di mollare tutto e provare a valutare il mercato spagnolo (Las Palmas, dove ho un contatto) per prendere un’importante decisione: un ADDIO all’Italia! Mi dispiacerà lasciare due genitori che mi amano e che amo tanto e un lavoro da statale (anche se, dopo 15 anni di sacrifici e progetti, gratuiti, ho potuto valutare che la vita economica personale e di carriera non è migliorata in vista del grado di mafia esistente in Italia e…magari non avrà mai nemmeno un risvolto pensionistico positivo). Dopo un’attenta valutazione della situazione in Italia rivolta: a) alla mafia delle pubbliche amministrazioni; b) al continuo spreco di denaro pubblico (appalti e soldi buttati al vento. Verificato dove lavoro io!); c) alle buffonate stabilite dai sindacalisti e governi italiani che rubano soltanto i soldi ai poveri; d) ad un’asimmetria nel DARE/AVERE (che per la ragioneria provoca un calcolo errato di bilancio: sicuramente da rifare!) sempre positivo ma….solo per i dirigenti e/o superiori; e) a stipendi da fame e spese sempre maggiori e quant’altro di negativo……perchè dovere essere schiavi di governi (destra, sinistra o….tutti ladri da quando esiste l’Italia unita e che promette democrazia) che desiderano uccidere ciò che ti è rimasto: un pò di forza per reagire?
    Ad agosto andrò a sondare il mercato e l’economia e……poi, con la speranza ed una grande forza, cercherò di cambiare vita, o meglio, paese !

  4. Io l’ho fatto. ho mollato tutto, venduto casa e sono andata in Australia.
    Un altro mondo. Davvero. Un altro stile di vita, ma sopratutto un ambiente sociale che funziona ed una coscienza sociale sviluppatissima. Stipendi (rispetto all’italia) decisamente oltre la media (per esempio, appena arrivata primo lavoro cameriera ovviamente, 28 ore/settimana: poco piu’ di 1000 euro), costo medio della vita generalmente inferiore a quello italiano. E parlo di Sydney, una delle metropoli piu` care. Le cose cambiano decisamente se ci si sposta in zone “meno popolate”; il governo ti paga oro.

    ….ed in italia lavorando 40 ore a settimana, senza togliersi alcun capriccio, alla fine del mese non avevo soldi per mangiare.

    non intendo dare il via ad una propaganda del tipo “molliamo tutto!!!”, io amo il mio paese, ma le condizioni di vita (autonoma, senza appoggi di genitori o parenti vari) troppo spesso sono eccessivamente dure. Si deve dare molto, troppo, per avere meno del giusto. Non chiedo di essere ricca, ma non avere solti per mettere su famiglia mi sembra indegno.

  5. Io l’ho fatto. ho mollato tutto, venduto casa e sono andata in Australia.
    Un altro mondo. Davvero. Un altro stile di vita, ma sopratutto un ambiente sociale che funziona ed una coscienza sociale sviluppatissima. Stipendi (rispetto all’italia) decisamente oltre la media (per esempio, appena arrivata primo lavoro cameriera ovviamente, 28 ore/settimana: poco piu’ di 1000 euro), costo medio della vita generalmente inferiore a quello italiano. E parlo di Sydney, una delle metropoli piu` care. Le cose cambiano decisamente se ci si sposta in zone “meno popolate”; il governo ti paga oro.

    ….ed in italia lavorando 40 ore a settimana, senza togliersi alcun capriccio, alla fine del mese non avevo soldi per mangiare.

    non intendo dare il via ad una propaganda del tipo “molliamo tutto!!!”, io amo il mio paese, ma le condizioni di vita (autonoma, senza appoggi di genitori o parenti vari) troppo spesso sono eccessivamente dure. Si deve dare molto, troppo, per avere meno del giusto. Non chiedo di essere ricca, ma non avere soldi per mettere su famiglia mi sembra indegno.

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